Un borgo e un mare ammirati dal grande musicista ungherese Franz Liszt. È il panorama di Grottammare, cittadina in provincia di Ascoli Piceno dove soggiornò nell'estate del 1868, a Palazzo Fenili. Qui ebbe modo di approfondire la storia della necropoli picena nella zona collinare a ridosso del litorale, l'antico castello di Grocte (o Grupte), le fortificazioni locali costruite in seguito all'attacco dei pirati di Dulcigno nel 1525 e il ruolo avuto durante l'Unità d'Italia. In quest'ultimo caso, infatti, Palazzo Laureati ospitò Vittorio Emanuele II nel 1860, giunto lì per ricevere formalmente il Regno delle Due Sicilie dalla delegazione partenopea. Non solo mare, dunque, ma un borgo storico che sovrasta le spiagge dalla collina chiamato "il vecchio incasato",

Porto Viro, in provincia di Rovigo, è un confine d'acqua e di terra, dove il fiume più lungo d'Italia incontra l'Adriatico, oltre a essere il punto di partenza ideale per esplorare canali, lagune e isole. La natura qui è la protagonista assoluta: è possibile, infatti, attraversare oasi, idrovore storiche e paesaggi, in bici o in barca. Ad esempio, c'è la possibilità di raggiungere la spiaggia di Porto Levante, tra le più selvagge del Litorale Veneto, oppure partecipare a escursioni verso la foce, tra fenicotteri, aironi e canneti. Oltre alla natura, sono tanti i monumenti e luoghi d'interesse, a partire dalle architetture religiose: la Chiesa di Santa Maria Madre della Chiesa, in località Scalon; la Chiesa di San Bartolomeo Apostolo, in località Contarina; la Chiesa della Visitazione di Maria Santissima, in località Donada; la Chiesa di San Pio X, in località Taglio di Donada;

Sono sempre di più i super-vip e i turisti stranieri, anche sull’onda del successo della serie The White Lotus, che scelgono la Sicilia come meta d’eccezione per trascorrere tutte o una parte delle loro vacanze. Secondo il rapporto Prometeia sul turismo, nel 2025, su oltre 22,5 milioni di presenze turistiche, solo 10 milioni sono quelle italiane (-6,3% rispetto al 2024), mentre quelle straniere sono salite a quasi 13 milioni (+5,5%). “La Sicilia non è semplicemente una meta turistica: è un modo di vivere, un’identità culturale che riesce a parlare al mondo intero” ha sottolineato Giuseppe Polara, responsabile commerciale di Polara, marchio storico che da tre generazioni trasforma i migliori agrumi dell'isola in sorsi di pura memoria C’è una Sicilia che esisteva già prima di The White Lotus e una Sicilia arrivata dopo.

 L’estate dovrebbe essere il tempo del recupero, della leggerezza e della rigenerazione. Eppure, negli ultimi anni, sempre più persone raccontano di tornare dalle vacanze stanche quasi quanto prima della partenza. Si cambia città, spiaggia, hotel, panorama. Ma qualcosa resta identico: il rumore mentale. Pensieri continui, notifiche, ansia da controllo, bisogno di essere sempre reperibili, difficoltà a stare davvero fermi. Anche in vacanza il cervello resta acceso. E così le ferie finiscono spesso per trasformarsi in una corsa continua tra esperienze da fare, contenuti da condividere, messaggi a cui rispondere e stimoli che non si fermano mai. Uno scenario confermato anche dai numeri.

Nella parte nord-orientale della Laguna di Venezia (nel cui comune e città metropolitana è situata), si trova una piccola isola ricca di storia. Si tratta di Torcello, uno dei più antichi e prosperi insediamenti dell’area fino al declino conseguente alla predominanza della vicina Serenissima. Nonostante i pochi abitanti attuali, è una meta che ospita un inestimabile patrimonio archeologico e storico. Esistono testimonianze, infatti, che raccontano l'esistenza di un abitato già negli anni in cui fioriva la vicina Altino, dunque nei primi secoli dell’Impero Romano, come confermano anche i reperti rinvenuti nella zona. La visita può iniziare dalla Basilica di Santa Maria Assunta, esempio di stile veneto-bizantino.

Belvedere di Spinello è un borgo in provincia di Crotone che domina la media valle del Neto. Il comune, infatti, sorge sul pendio settentrionale di monte Castello e sovrasta la confluenza del fiume Lese con il Neto. Le origini di Belvedere sono legate principalmente al castello sito sull’omonimo monte, di cui non rimangono tracce. Il nome Spinello, invece, deriva da Ferrante Ferdinando Spinelli, capitano Generale della Calabria, duca di Castrovillari e Conte di Cariati, oltre a essere uomo di fiducia di Carlo V Re di Spagna. Ma l’unificazione delle frazioni Belvedere e Spinello, iniziata nel 1811, culmina solamente nel 1997 con l'unificazione dei due stemmi su Decreto del presidente della Repubblica.

Non si viaggia più soltanto per vedere un luogo, ma per assaporarlo. Lo conferma il recente Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano 2025, che evidenzia come cibo e vino siano diventati sempre più determinanti nella scelta di una destinazione. I viaggiatori cercano autenticità, prodotti del territorio, incontri con produttori locali e occasioni per conoscere una cultura attraverso la sua tavola. 

Torriglia appare all’improvviso tra le curve dell’entroterra genovese, stretta tra montagne morbide, prati aperti e boschi che salgono verso l’Appennino ligure. È uno dei borghi più caratteristici dell’alta Val Trebbia, un luogo dove il paesaggio domina ancora il ritmo della vita quotidiana e dove l’aria cambia immediatamente rispetto alla costa. Qui la Liguria perde l’immagine marina più conosciuta e assume quella dell’entroterra: fatta di vallate profonde, case in pietra, torrenti e piccoli nuclei rurali immersi nel verde. Il centro del borgo mantiene una dimensione raccolta e autentica, con strade che si sviluppano attorno alle piazze principali e case dai colori sobri, spesso in tonalità calde che risaltano contro il verde circostante.

Nel cuore del Salento centro-settentrionale sorge Erchie, piccolo borgo di origini messapiche dove spiritualità, storia e tradizioni popolari continuano a scandire il ritmo della vita quotidiana. Tra antichi riti religiosi, sapori della cucina contadina e luoghi di devozione, il paese in provincia di Brindisi conserva ancora oggi un’identità profondamente legata alle sue radici. Nella piazza principale del centro storico si affacciano la neoclassica Chiesa Madre e la seicentesca Chiesa di San Nicola, testimonianze di una comunità che ha costruito nei secoli il proprio patrimonio artistico e religioso.








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