L’Università di Udine ha vinto l’“oscar del restauro”, i Focal international awards, con il restauro digitale del film inglese del 1917 “The German retreat and the battle of Arras” (“La ritirata tedesca e la battaglia di Arras”). L’opera era fra i cinque candidati della categoria “Miglior restauro e preservazione” (https://focalint.org/awards/2026-winners-announcement). La premiazione è avvenuta il 19 giugno a Londra, alla Church House Westminster. Il lavoro è stato commissionato dall’Imperial War Museum di Londra con cui l’Ateneo ha un accordo di ricerca e cooperazione. È il primo caso di candidatura, e ora di vittoria, di un progetto realizzato con una università. Al restauro della pellicola, coordinato da Simone Venturini, Gianandrea Sasso e Serena Bellotti, ha lavorato il laboratorio “La camera ottica” del Media Lab, del Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale, insediato al Lab Village. Al restauro hanno partecipato anche tirocinanti dei corsi di studio in Discipline dell’audiovisivo, dei media e dello spettacolo (Dams) e della laurea magistrale in Scienze del patrimonio audiovisivo (Imacs).

Dal Rapporto SIAE 2025 – presentato il 26 giugno - il teatro si conferma uno dei pilastri dello spettacolo in Italia. Il macro-settore, che riunisce Prosa, Lirica, Rivista e Musical, Balletto, Burattini e Marionette, Arte varia e Circo, ha chiuso l'anno con 154.900 spettacoli, in crescita dell'1,2%, 29.747.210 spettatori, in aumento del 5,3%, e una spesa complessiva di 641.172.118 euro, pari a un incremento del 10,8%. Struttura portante è la prosa, con 96.439 spettacoli, pari al 62,3% del totale, con 17,3 milioni di spettatori, il 58,1% del pubblico, e 313,8 milioni di euro di spesa, pari al 48,9%. La prosa è cresciuta su tutti gli indicatori: +1,8% negli spettacoli, +4,4% nel pubblico e +10,5% nella spesa.

Il 25 giugno la mostra “Fashion Frames. Where Style Becomes Cinema”, omaggio all’incontro magico tra moda e cinema italiani, è stata inaugurata a Toronto in occasione della serata di apertura dell’Italian Contemporary Film Festival (ICFF), alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia in Canada Alessandro Cattaneo e di numerose personalità del mondo della cultura canadese. Curata da Stefano Dominella e organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura di Toronto insieme a ICFF, con il patrocinio del Consolato Generale d’Italia e dell’Ambasciata d’Italia in Canada, la mostra racconta come l’eleganza italiana abbia contribuito a costruire l’immaginario del grande schermo.

 

Il Locarno Film Festival renderà omaggio all’attrice consegnandole il Leopard Club Award in Piazza Grande la sera di venerdì 7 agosto. Nel corso del Festival, Efira presenterà Soudain (2026) di Ryusuke Hamaguchi, per il quale ha vinto il premio per la migliore interpretazione femminile durante l’ultimo Festival di Cannes.

 Dopo aver ottenuto il Premio Miglior Film del concorso “Per il Cinema Italiano” al Bif&st 2025 e dopo essere stato presentato in oltre venti festival negli Stati Uniti, “Per amore di una donna” di Guido Chiesa si prepara a debuttare nelle sale americane venerdì 26 giugno a New York. A seguire, la programmazione coinvolgerà Los Angeles dal 10 luglio e numerose altre città del Paese. Girato in lingua inglese ed ebraica e interpretato da un cast internazionale, il film rappresenta uno dei più significativi percorsi recenti di internazionalizzazione per una produzione italiana indipendente. Prodotto da Colorado Film e Vivo film con Rai Cinema, con vendite internazionali affidate a Fandango Sales e distribuzione statunitense curata da Panorama Entertainment, il progetto ha costruito la propria presenza sul mercato americano attraverso un articolato circuito festivaliero che, da ottobre 2025,

Il Locarno Film Festival renderà omaggio all’attrice, cineasta e musicista consegnandole il Life Achievement Award sul palco di Piazza Grande giovedì 13 agosto. Nel corso di Locarno79, Argento presenterà La Muerte No Tiene Dueño di Jorge Thielen Armand, l’acclamato film presentato nell’ambito della Quinzaine des cinéastes durante l’ultimo Festival di Cannes.

Il produttore islandese, noto per aver promosso un cinema visionario e aver prodotto serie e video musicali che hanno definito un’epoca, riceverà il Raimondo Rezzonico Award in Piazza Grande la sera di giovedì 6 agosto. Per l’occasione presenterà, come parte del programma di Locarno79, due titoli rappresentativi della sua carriera: Wild at Heart (1990) di David Lynch e Zidane, A 21st Century Portrait (2006) di Philippe Parreno e Douglas Gordon, che celebra il suo ventesimo anniversario. Come cofondatore di Propaganda Films nel 1986, Sigurjón “Joni” Sighvatsson ha segnato l’industria dell’audiovisivo producendo un terzo di tutti i video musicali negli Stati Uniti tra gli anni Ottanta e Novanta, compresi i primi lavori di Zack Snyder, Spike Jonze, Gore Verbinski, Michael Bay e del cofondatore David Fincher. Al cinema, tra gli altri ha prodotto Wild at Heart, il film con cui David Lynch ha vinto la Palma d’Oro, e l’innovativo biopic Basquiat (1996) di Julian Schnabel, assumendo un ruolo cruciale nella ricerca di nuovi talenti e nel plasmare l’estetica pop dell’era moderna.

Open Doors, l’iniziativa del Locarno Film Festival che mira a supportare i talenti cinematografici provenienti da comunità sottorappresentate o in cui il cinema come forma d’arte è a rischio, annuncia la sua selezione per il 2026: un insieme audace e variegato di voci dal continente africano. Giunto al secondo anno del suo ciclo quadriennale dedicato a 42 paesi africani*, Open Doors presenta i programmi Projects, Producers e Directors per il 2026, che riuniscono una generazione di filmmaker provenienti da oltre 10 Paesi, il cui lavoro spazia tra finzione, documentario e animazione. Dal 5 al 10 agosto, Open Doors propone un programma di formazione, mentoring e opportunità di networking, affiancato da proiezioni pubbliche ed eventi collaterali che si terranno nell’ambito di Locarno Pro.

Un anniversario d’eccezione segna l’atteso cine-concerto di apertura, che si svolgerà come di consueto il primo pomeriggio del Locarno Film Festival. The General (Come vinsi la guerra, 1926), film culto diretto da Buster Keaton e Clyde Bruckman, sarà accompagnato dal vivo con le musiche composte da Carl Davis ed eseguite dall’Orchestra della Svizzera italiana, sotto la direzione del Maestro Philippe Béran. Il capolavoro di Buster Keaton, regista che ha segnato la storia del cinema con le sue mirabolanti acrobazie e il suo antimilitarismo in anticipo sui tempi, inaugura la 79esima edizione del Locarno Film Festival. Tra gli appuntamenti più emozionanti e attesi dal pubblico, il cine-concerto si svolgerà mercoledì 5 agosto alle 15:30 al Palexpo (FEVI).








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