Prende il via sotto la guida di Ramon e Silvan Zürcher il consueto appuntamento primaverile della Spring Academy: dal 1° al 9 marzo sei registi emergenti, selezionati attraverso un’open call internazionale, collaboreranno con la coppia di registi, sceneggiatori e produttori svizzeri per realizzare i propri cortometraggi, in coproduzione con RSI Radiotelevisione svizzera (maggiori informazioni qui). L’edizione di quest’anno sarà arricchita, lunedì 2 marzo alle 17:00 presso il GranRex a Locarno,

Il cinema è un’arte straordinaria che parla un linguaggio universale. Nasce dall’incontro tra memoria e visione, tra radici e futuro, e diventa uno spazio di conoscenza condivisa. In questo orizzonte, le coproduzioni cinematografiche internazionali, sostenute da un quadro di incentivi chiaro, sono uno strumento concreto per avvicinare i popoli e creare sviluppo. Da oggi, il cinema italiano e quello cinese potranno collaborare più facilmente a progetti comuni grazie al nuovo Accordo di coproduzione cinematografica, che darà un nuovo impulso all’Internazionalizzazione della industria cinematografica italiana", lo ha dichiarato il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, il 2 febbraio a margine della firma dell’intesa con il Presidente di China Media Group, Shen Haixiong, responsabile del Governo cinese per il settore cinema e audiovisivo.

Il Locarno Film Festival apre alle scuole elementari e medie ticinesi la possibilità di disegnare il manifesto di Locarno Kids: il poster scelto sarà protagonista della prossima edizione del Festival e la classe vincitrice potrà seguire tutte le proiezioni dedicate ai più giovani con un abbonamento speciale. In occasione della sua 79esima edizione, il Locarno Film Festival lancia un concorso rivolto alle scuole del Ticino per la realizzazione del poster ufficiale di Locarno Kids, la sezione del Festival dedicata al pubblico più giovane. Attraverso il proprio linguaggio e la propria sensibilità, le classi delle scuole elementari e medie sono invitate a immaginare cosa significa oggi avvicinarsi al cinema, combinando elementi, personaggi, situazioni o atmosfere in un’immagine che diventerà protagonista del Festival.

La Peacock Film AG sta realizzando un nuovo film di Rolando Colla per raccontare la storia dei figli nascosti dei lavoratori stagionali in Svizzera alla fine degli anni Sessanta. Per le riprese si cercano circa 40 comparse.Le scene previste includono una festa con ballo e un controllo medico alla frontiera tra Italia e Svizzera. Per garantire l’autenticità storica, si ricercano donne e uomini di età compresa tra i 20 e i 50 anni, preferibilmente di origine italiana o con aspetto mediterraneo. La conoscenza della lingua italiana costituisce un vantaggio, ma non è indispensabile.

Il Locarno Film Festival ha una lunga tradizione nella riscoperta e nella promozione del patrimonio cinematografico grazie all’iniziativa Locarno Heritage, che presenta al pubblico i capolavori del passato restaurati dal laboratorio Cinegrell (Zurigo). In collaborazione con Locarno Heritage, il Museo Nazionale del Cinema propone, ogni mese, la programmazione di due film tra quelli restaurati dal 2021 a oggi. Il primo appuntamento è per il 5 febbraio, quando verranno proiettati Samba Traoré di Idrissa Ouédraogo e La porta del sole di Yousry Nasrallah, introdotti da Giona A. Nazzaro, direttore artistico del Locarno Film Festival e da Carlo Chatrian, direttore del Museo Nazionale del Cinema di Torino.

Arriva nelle sale cinematografiche solo il 2, 3 e 4 febbraio 2026 come evento speciale per Nexo Studios “Franco Battiato. Il lungo viaggio”, il biopic diretto da Renato De Maria e scritto da Monica Rametta, dedicato a uno dei più grandi artisti della musica italiana. Coprodotto da Rai Fiction e Casta Diva Pictures, “Franco Battiato. Il lungo viaggio” segue il percorso del giovane Battiato, interpretato da uno straordinario Dario Aita, dalla Sicilia al suo arrivo a Milano negli anni Settanta, esplorando i momenti cruciali del cammino verso il successo e accompagnandolo fino al ritorno nell’amata terra d’origine.

 

Ramon e Silvan Zürcher, tra le voci più innovative e apprezzate del cinema svizzero contemporaneo, saranno i mentor della nuova edizione del workshop primaverile del Locarno Film Festival: un’esperienza immersiva di nove giorni (1-9 marzo 2026), durante la quale sei registi emergenti, selezionati attraverso un’open call, collaboreranno con la coppia di registi, sceneggiatori e produttori svizzeri per realizzare i propri cortometraggi, in coproduzione con RSI Radiotelevisione svizzera. Le iscrizioni sono aperte fino al 13 gennaio sul sito del Locarno Film Festival. Dopo il successo dei workshop tenuti negli scorsi anni da Béla Tarr, Michelangelo Frammartino, Radu Jude, Alice Diop, Caroline Poggi e Jonathan Vinel, nel 2026 la Spring Academy del Locarno Film Festival volgerà lo sguardo al cinema svizzero contemporaneo, con un laboratorio di nove giorni (1-9 marzo 2026) condotto dai pluripremiati registi svizzeri Ramon e Silvan Zürcher (a Locarno nel 2024 con The Sparrow in the Chimney, vincitore di due Swiss Film Awards).

Arriva nelle sale cinematografiche solo il 2, 3 e 4 febbraio come evento speciale per Nexo Studios “FRANCO BATTIATO. IL LUNGO VIAGGIO”, il biopic diretto da Renato De Maria e scritto da Monica Rametta, uno sguardo avvincente sulla vita e sulle passioni di uno dei più grandi artisti della musica italianaDa oggi, 9 gennaio, sono aperte le prevendite. Un primo elenco delle sale cinematografiche è disponibile su nexostudios.it www.nexostudios.it/movie/franco-battiato-il-lungo-viaggio/.

Foto e servizio Mauro Bardaglio - Ieri  mattina al Festival dei Popoli,  giunto alla sua 66 edizione alla Compagnia  di Firenze è stato proiettato,per la stampa, domani sera oer il pubblico,il film "Rumore dentro" con Piero Pelù e regista Francesco Fei.Il film presentato al festival del cinema di Venezia , e' stato prodotto da Apnea Film e digital next.La sceggiatura e' di Piero Pelù.  Nell’ottobre 2022, durante una sessione di registrazione, Piero Pelù sviene per un improvviso shock che gli provoca un danno permanente al nervo acustico e una forte depressione. Il “rumore dentro” diventa un’occasione forzata per fermarsi, ritrovarsi, rigenerarsi e scrivere un nuovo album dedicato ai deserti interiori. Attraverso una full immersion nel proprio mondo intimo, uno dei protagonisti della scena rock italiana ritrova la sua strada.








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