Da Cesidio Celidonio e Claudio Marsilii (Basilea), Enrico Pugliese (Ginevra), Catia Porri e Maurizio Nappa (Zurigo), già membri del Laboratorio per la Sinistra e impegnati in diverse organizzazioni della sinistra italiana e svizzera, riceviamo e pubblichiamo una nota sulla riforma del voto all’estero, oggetto dell’indagine conoscitiva alla Giunta delle elezioni della Camera.

Nell’ambito del “Programma di tirocini MAECI-MUR-Università Italiane”, frutto di una collaborazione fra il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, il Ministero dell’Università e della Ricerca e le Università Italiane con il supporto organizzativo della Fondazione CRUI, è stato pubblicato il nuovo bando per 186 tirocini da svolgere in oltre 90 sedi estere della Farnesina.

Italiano nel mondo significa un fenomeno plurale fatto da visioni storiche, economiche, linguistiche e sociali. C’è anche questa riflessione tra le conclusioni di cui si è parlato  durante la presentazione di “Italiano2020: lingua nel mondo globale. Le rose che non colsi...”, l’innovativa ricerca presentata questo pomeriggio a Palazzo Theodoli Bianchelli, a Roma. L’evento è stato organizzato dalle deputate Angela Schirò (eletta in Europa con il Pd) e Lucia Ciampi, oltre che da Monica Barni, docente dell’Università per stranieri di Siena, e l’Istituto Studi Politici S. Pio V, il quale ha promosso la ricerca coordinata da un comitato di esperti e specialisti, composto da Benedetto Coccia, Massimo Vedovelli, Monica Barni, Francesco De Renzo, Silvana Ferreri e Andrea Villarini.

Il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha incontrato questa mattina, 3 maggio, a palazzo Balbi, sede della Giunta regionale del Veneto, Duong Hai Hung, Ambasciatore del Vietnam in Italia.
Nell’incontro sono stati trattati temi di comune interesse nell’ambito degli scambi tra la Regione del Veneto e il Vietnam, territori i cui rapporti sono andati rafforzandosi nel tempo. La Regione Veneto ha firmato negli ultimi anni protocolli di Intesa con due Provincie del Vietnam: Ba Ria Vung Tau (firmata nel 2018) e Thua Thien Hue (2021).

L’obiettivo del governo era il ritorno alla normalità, i provvedimenti approvati in cdm riconoscono che questo ormai è uno stato a cui siamo arrivati. Sono provvedimenti molto importanti che eliminano quasi tutte le restrizioni che hanno limitato i nostri comportamenti nei mesi passati”. Così il premier Mario Draghi in conferenza stampa dopo il Cdm del 17 marzo che ha approvato all’unanimità il decreto sull'uscita dalla fase di emergenza: “A fine marzo terminerà lo stato di emergenza, per quella data scioglieremo il Cts, il cui lavoro non è finito ma continuerà con l’Iss e con il Consiglio superiore di sanità”.

Su impulso del ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Luigi Di Maio, la Farnesina ha convocato la prima riunione tecnica di un Gruppo di Lavoroincaricato di valutare l’impatto complessivo del conflitto russo-ucraino a danno delle aziende italiane che esportano verso quell’area.

“Dal 24 febbraio, diversi bambini sono stati uccisi in Ucraina. Molti di più sono rimasti feriti. E più di 1,5 milioni di bambini sono fuggiti dal paese. Detto in altro modo, in media, ogni giorno in Ucraina dall'inizio della guerra, più di 75.000 bambini sono diventati rifugiati. Ogni giorno”. A dare questa triste e inquietante notizia è stato il Portavoce dell'UNICEF, James Elder, alla conferenza stampa al Palazzo delle Nazioni a Ginevra.

“Questo consiglio europeo informale è stato veramente un successo, raramente ho visto l’Ue così compatta. Nelle discussioni  c’è stato uno spirito di solidarietà su tutti gli argomenti che non credo di ricordare nei tanti Consigli europei a cui ho partecipato”. Così il presidente del Consiglio, Mario Draghi, a conclusione del vertice informale dei capi di Stato e di governo dell’Ue dell’11 marzo. “La risposta alla situazione energetica è fondata su 4 pilastri”, spiega Draghi: diversificazione, nei confronti di altri fornitori di gas rispetto al gas russo e attraverso la sostituzione di fonti fossili con rinnovabili; introduzione di un tetto di prezzo al gas;

Da lunedì 21 marzo la Francia farà a meno delle mascherine anti-covid e del green pass al chiuso, nei negozi e nelle scuole, mentre rimarrà in vigore sui mezzi pubblici e nelle strutture sanitarie, mentre sui luoghi di lavoro la decisione spetterà alle singole aziende. E anche se il ministro della Salute francese Olivier Veran, citato da Le Parisien, sottolinea che “il fatto di togliere le mascherine, di non presentare più il pass, non significa che dobbiamo smettere di essere vigili, per noi stessi o per gli altri", quello che succede Oltralpe finisce per influenzare anche il dibattito in Italia, dove la fine dello stato di emergenza sanitaria è previsto per fine mese, ma il super green pass dovrebbe rimanere in vigore, almeno parzialmente, per ora fino al 15 giugno




Go to top
JSN Time 2 is designed by JoomlaShine.com | powered by JSN Sun Framework