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"Sono qui per la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi, ma è anche un’occasione per confrontarci sulle nostre relazioni bilaterali”. Così la premier Giorgia Meloni, nel breve punto stampa congiunto a Milano con il vicepresidente degli Stati Uniti J. D. Vance venerdì 6 febbraio. Presenti anche il segretario di Stato, Marco Rubio, e il ministro degli Esteri Antonio Tajani. “Italia e Stati Uniti – rimarca Meloni - intrattengono rapporti molto significativi sempre: stiamo lavorando su molte questioni bilaterali, ovviamente di rafforzamento della nostra cooperazione ma anche dei tanti dossier internazionali che sono aperti.
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L’annuncio dell’addio alla Lega arriva dai social il 3 febbraio. Roberto Vannacci ha pubblicato su X un messaggio che di fatto sancisce la rottura con il Carroccio e apre una nuova fase del suo percorso politico. “Inseguo un sogno, e vado lontano. Futuro nazionale”, scrive l’europarlamentare ed ex generale, accompagnando il post con una serie di immagini e testi che assumono la forma di un vero e proprio manifesto politico. Nel messaggio non viene mai citata esplicitamente la Lega, ma il riferimento all’uscita dal partito appare implicito e coerente con le indiscrezioni circolate nelle ultime ore dopo l’incontro con Matteo Salvini. Il richiamo a “Futuro nazionale”, simbolo registrato la scorsa settimana, conferma l’intenzione di Vannacci di avviare un nuovo progetto politico autonomo. Un messaggio politico e simbolico, costruito come un manifesto programmatico, accompagna l’annuncio dell’addio di Roberto Vannacci alla Lega.
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Non sarà come nel 1997. È la rassicurazione della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che il 28 gennaio è volata in Sicilia, a Niscemi, il comune in provincia di Caltanissetta dove una frana lunga 4 km ha costretto 1.500 persone ad abbandonare le proprie abitazioni. Il riferimento è a quanto accaduto il 12 ottobre del 1997, quando un’altra frana nella stessa cittadina devastò i quartieri di Sante Croci, Pirillo e Canalicchio. Un episodio analogo, dunque, ma che stavolta non sarà seguito da “ritardi negli indennizzi”, ha assicurato la premier al sindaco del comune siciliano, Massimiliano Conti. Proprio nella sede del comune colpito Giorgia Meloni ha presieduto una riunione, a cui ha partecipato anche il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano
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"L'Italia è perfettamente consapevole di quanto questa regione del mondo rappresenti un quadrante strategico negli equilibri globali e intende continuare a fare la propria parte per preservare l'Artico come area di pace, cooperazione e prosperità. Siamo un Paese osservatore del Consiglio Artico e sosteniamo da sempre il rispetto del diritto internazionale, a partire dalla Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare. Siamo convinti che l'Artico debba essere sempre di più una priorità per l'Unione Europea e la Nato e che l'Alleanza atlantica debba cogliere l'opportunità di sviluppare nella regione una presenza coordinata e capace di prevenire tensioni, preservare la stabilità e rispondere alle ingerenze di altri attori", così ha scritto la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un messaggio letto in apertura della conferenza di presentazione del Documento Strategico sull'Artico, che si è svolta il 16 gennaio a Villa Madama.
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Sentirsi meno in contatto con il proprio corpo, prestare meno attenzione alle sue sensazioni, percepirsi più distanti dalla propria esperienza fisica. L’uso problematico dei social media non influisce solo sull’attenzione o sull’umore: può favorire nel tempo il distacco dall’esperienza corporea. È quanto emerge da uno studio pubblicato sul Journal of Behavioral Addictions, intitolato “A 2-wave study on the associations between dissociative experiences, maladaptive daydreaming, bodily dissociation, and problematic social media use” e firmato da Silvia Casale dell’Università di Firenze, Simon Ghinassi dell’Università di Pisa e Jon D. Elhai dell’University of Toledo negli Stati Uniti. La ricerca è stata condotta su 216 studentesse e studenti universitari italiani tra i 18 e i 33 anni in due momenti, a distanza di quattro mesi, tra il 2023 e il 2024.
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La Camera ha approvato nei giorni scorsi la proposta di legge che consente ai cittadini italiani residenti all'estero di avere l'assistenza sanitaria in Italia previo pagamento di un premio annuo di 2mila euro, con i minori che saranno esenti. La somma – scrive Il Sole 24 Ore il 2 dicembre - è dovuta dalla data di rilascio della tessera sanitaria nazionale. La proposta di legge - presentata da Andrea Di Giuseppe, parlamentare di Fdi eletto nella circoscrizione estera - è diretta ai cittadini che risiedono all'estero in Paesi non aderenti all'Unione europea o all'Associazione europea di libero scambio (Efta), ma che siano iscritti all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (Aire).
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In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la consigliera del Comites di Madrid Gabriella Lanzilli ha coordinato una giornata informativa in collaborazione con il Consolato Generale, con la partecipazione di esperti: l’ispettore di polizia Juan Carlos Lorenzo Varela, Alicia González Jano, coordinatrice del Gruppo di psicologia informatica, ed Encarni Iglesias, presidente dell’associazione Stop Violencia Digital.
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Prima gli attacchi del presidente Usa Donald Trump nella National security strategy, poi quelli del magnate Elon Musk, che ha auspicato la dissoluzione dell’Unione europea paragonandola al “quarto reich”, scatenano il dibattito politico italiano. Dalle colonne del Corriere della Sera, il ministro degli Esteri Antonio Tajani – l’8 dicembre - afferma che è nei momenti di massima crisi che si “possono aprire nuove opportunità”, e trovare il coraggio per un “elettroshock indispensabile per salvare l’Europa dal tramonto, dal ridursi a gigante economico e nano politico, entità residuale nel nuovo scenario mondiale”.
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L’accordo raggiunto l’8 dicembre in sede di Consiglio Ue sul nuovo regolamento europeo in materia di rimpatri segna una svolta che parla anche – e forse soprattutto – italiano. La norma, che punta ad accelerare e rendere più efficaci le procedure di rimpatrio dei cittadini di Paesi terzi in soggiorno irregolare, apre infatti in modo esplicito alla possibilità per gli Stati membri di istituire “hub di rimpatrio” in Paesi terzi. Un’impostazione che richiama direttamente il modello già sperimentato dall’Italia, primo Paese dell’Unione ad aver esternalizzato parti della gestione dei rimpatri attraverso i centri realizzati in Albania, scelta che ha suscitato un forte dibattito politico e giuridico sia a livello nazionale sia europeo. Il regolamento concordato dai Ventisette introduce procedure comuni a livello Ue, rafforza gli obblighi per i migranti destinatari di un provvedimento di rimpatrio e amplia gli strumenti a disposizione degli Stati membri, dai periodi di trattenimento più lunghi ai divieti di ingresso estesi.





