Prevenire e contrastare attacchi informatici e monitorare possibili vulnerabilità della rete e dei dispositivi. È il focus del progetto di ricerca nazionale Covert coordinato dall’Università di Udine che ha vinto un bando del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) del valore di 1 milione 500 mila euro. La ricerca è coordinata da Gian Luca Foresti, docente di cybersecurity e artificial vision del Dipartimento di Scienze matematiche, informatiche e fisiche e direttore del master in “Intelligence and emerging technologies”. Il progetto di ricerca è sviluppato in partenariato con altri cinque atenei: Politecnico di Milano, Università di Perugia, Link Campus University, Università di Trento e Università di Verona.

La Commissione europea ha adottato una comunicazione sull'Unione europea della salute, che sottolinea i progressi compiuti nella politica sanitaria dell'UE negli ultimi quattro anni a beneficio dei cittadini dell'UE e di tutto il mondo. L'inizio di questo mandato è stato segnato dalla più grande pandemia degli ultimi cento anni, che ha causato sofferenze umane su scala mondiale e messo a dura prova i sistemi sanitari pubblici. La pandemia di COVID-19 ha tuttavia evidenziato anche i risultati che la solidarietà, la collaborazione e l'azione risoluta dell'UE permettono di conseguire.

La decima edizione del Food Summit 2024 intitolata “Nuova era. Nuovi Paradigmi. Smart, sostenibili, competitivi”, grazie alla presenza di 16 speaker di rilievo  e la partecipazione di oltre 300 rappresentanti dei vertici del settore alimentare di Industria e Distribuzione Moderna, ha delineato lo scenario economico, i driver di sviluppo sostenibile e le sfide della competitività sul mercato domestico e internazionale specifiche del settore agroalimentare. Emerge un discreto ottimismo, infatti secondo Gregorio De Felice, Chief Economist di Intesa Sanpaolo “le prospettive per il 2024 per il settore agroalimentare sono positive, anche in termini di investimenti, trainati dalle sfide digitali e ambientali e dalla domanda estera.

 Si tiene a Parma la 22esima edizione di Cibus, la fiera dell’alimentare made in Italy in programma fino al 10 maggio. Quest’anno supererà ogni altra edizione per numero di espositori, con oltre 3 mila brand. Altrettanti sono i buyer della grande distribuzione italiana e internazionale provenienti dai principali mercati obiettivo del made in Italy come Stati Uniti, Germania, Spagna, Francia, Regno Unito e Medio Oriente. Il 2024 sarà inoltre l’anno dei Paesi dell’area Asean, con il ritorno della Cina, la grande assente durante la pandemia, e un’importante delegazione dal Giappone.

ITALICUS, liquore che ha portato l’aperitivo italiano a base di Rosolio di Bergamotto in giro per il mondo, cresce circa del 20% rispetto all’anno fiscale 2023 e raggiunge i primi 10 milioni di euro di fatturato con previsioni di crescita tra il 20-30% nei prossimi anni. Forte di questi risultati, Italspirits parteciperà per la prima volta a Vinitaly dal 14 al 17 aprile a Verona, assieme ad ITALICUS e SAVOIA Vino Aperitivo nell’area dedicata a Vinitaly mixology, la sezione espositiva riservata ai miscelati a base di vini, liquori e distillati.

L’inflazione su base annua nella zona Ocse, misurata dall’indice dei prezzi al consumo, è rimasta stabile nel febbraio 2024 al 5,7%, dopo aver oscillato intorno al 6,0% da maggio 2023. L’inflazione complessiva è scesa in tre quarti dei paesi Ocse, con i maggiori cali mensili registrati in Polonia e Svezia e l’aumento maggiore in Turchia. L’inflazione complessiva è stata inferiore al 2,0% in sette paesi Ocse ed è rimasta negativa in Costa Rica. L’inflazione alimentare ha continuato a diminuire per il quindicesimo mese consecutivo, raggiungendo il 5,3% a febbraio dopo il 6,3% di gennaio, e aumentando solo in quattro paesi Ocse

Per i prossimi tre anni l’export italiano di vino è atteso crescere a un ritmo medio annuo del 2,9% raggiungendo, nel 2026, gli €8,5 miliardi. Nel 2023 le nostre esportazioni enologiche hanno registrato il valore di €7,8 miliardi, in aumento del 20,8% rispetto al 2019, e hanno rappresentato più del 20% delle nostre vendite all’estero del settore alimentari e bevande. I dati emergono dal focus di approfondimento di SACE sull’export italiano relativo al settore vinicolo, “Il vino, biglietto da visita del Made in Italy”, diffuso in occasione della fiera internazionale del Vinitaly. 7 bottiglie su 10 che varcano i nostri confini sono di vino, quasi 3 di spumante:

A gennaio 2024, rispetto al mese precedente, diminuiscono gli occupati e i disoccupati, mentre aumentano gli inattivi. Lo rende noto l’Istat. L’occupazione cala (-0,1%, pari a -34mila unità) tra gli uomini, gli under 34, i dipendenti a termine, gli autonomi; cresce invece tra le donne e chi ha almeno 50 anni. Il tasso di occupazione scende al 61,8% (-0,1 punti). La diminuzione del numero di persone in cerca di lavoro (-0,2%, pari a -4mila unità) coinvolge gli uomini, i 15-24enni e i 35-49enni; al contrario, la disoccupazione aumenta lievemente tra le donne e gli ultracinquantenni. Il tasso di disoccupazione totale è stabile al 7,2%, quello giovanile sale al 21,8% (+0,2 punti).

Spia di crisi dai bilanci delle imprese: sono aumentate di oltre 1 miliardo di euro le rate dei prestiti. Da gennaio 2023 a gennaio 2024, le sofferenze bancarie riconducibili alle aziende sono cresciute, infatti, di quasi il 7%, salendo da 17 miliardi e 300 milioni a 18 miliardi e mezzo, segnale di difficoltà, da parte della clientela, a gestire l’indebitamento finanziario con i tassi in aumento. È una delle numerose conseguenze negative sul mercato del credito dopo un anno di costo del denaro sempre in crescita e arrivato al 4,5%: nel periodo in esame, inoltre, sono crollati di 43 miliardi, a un ritmo superiore a 3 miliardi al mese, i prestiti bancari destinati alle imprese e alle famiglie; e sono salite di oltre il 16% le sofferenze nette degli istituti di credito. Calano i mutui, con una discesa di quasi 3 miliardi (-0,64%), e scendono anche i prestiti personali, in diminuzione di oltre 14 miliardi (-10%); mentre continua a salire il credito al consumo, che ha registrato una variazione positiva vicina ai 5 miliardi (+4%).








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