Arte Laguna Prize, nel ventennale della sua attività legata al mondo dell’Arte Contemporanea Internazionale, ha perseguito l’obiettivo di ampliare il Network dei suoi Partner, fondando nuovi Premi Speciali a vantaggio degli artisti emergenti e nuove interazioni tra curatori, imprenditori, artisti e appassionati. I Premi Speciali sono collaborazioni create con diversi Partner da tutto il mondo, musei, gallerie, imprenditori, che credono negli artisti emergenti e mettono in palio un premio, ad esempio, per la migliore idea creativa per un nuovo prodotto, per un nuovo arredo, per una campagna pubblicitaria, per un video, oppure offrono residenze artistiche, mostre personali, collettive, esperienze di formazione specifica, tipo lavorare il vetro, la ceramica, la stoffa, oppure un premio in denaro, che aiuta questi artisti per acquistare i loro materiali e dare nuovo slancio alla loro carriera.

"Ora che cielo, terra e venti sono in pace": suona così poetico, incantevole, trasfigurato. Un contrappunto ai tempi turbolenti in cui viviamo oggi? Il titolo di questa mostra deriva dal Rinascimento, da una poesia di Francesco Petrarca del XIV secolo. In epoca barocca, nel 1638, il compositore Claudio Monteverdi musicava questa poesia. Il luogo e il tempo in cui cielo, terra e venti si riposano per un attimo erano già allora circondati da inquietudine, lotte e guerre.

Guardare dentro di sé è forse l'unica cosa che può portarci pace, allora come oggi? Dovremmo cercare più spesso un contatto con noi stessi? In modo da poter elaborare meglio le informazioni inquietanti che ci bombardano costantemente? Dovremmo rivolgerci di più alla natura e all'amore? E vedere la nostra vulnerabilità come un punto di forza piuttosto che come una debolezza?

Foto e testo Paola Zorzi - Ancora per pochi giorni, fino al 22 novembre, nello spazio Unimedia Contemporary  Art di Genova, è aperta al pubblico la mostra "Dissonanze - Una poetica." Percorsi inattesi di Viana Conti & Limbania Fieschi. Una mostra a cura di Viana Conti e Limbania Fieschi. Catalogo in mostra con testi di Viana Conti.

"Se tieni una pietra (Marinheiro só) / Tienila in mano / Se ne senti il ​​peso / Non sarai mai in ritardo / Per capire." Questi versi di una canzone di Caetano Veloso, che raggiunse fama mondiale nel 1971, evocano un dialogo unico tra musica e arte. Veloso, il più importante rappresentante del Tropicalismo, dedicò l'opera all'artista brasiliana Lygia Clark, una pioniera che rinnovò radicalmente il concetto di arte. (foto ufficio stampa). 

UN'ARTISTA DI SIGNIFICATO INTERNAZIONALE

Lygia Clark (1920 Belo Horizonte – 1988 Rio de Janeiro) è una delle artiste più influenti del Sud America. Il suo lavoro ha fatto la storia dell'arte perché ha dissolto il confine tra opera d'arte e spettatore. Clark ha rinunciato alle forme pittoriche o oggettuali classiche e ha sviluppato opere orientate al processo che potevano essere create o completate solo attraverso la partecipazione attiva delle persone. Il suo approccio ha sfidato l'istituzione del museo e la concezione dell'arte come opera finita. Clark sosteneva un'esperienza olistica che coinvolgesse il corpo e i sensi, rendendo l'arte un processo aperto.

Graziano Debernardi (Biella 1949 -2023) ha lavorato tutta la sua vita nel Reparto Radiologia dell'Ospedale degli Infermi di Biella. Le sue immagini offrono uno sguardo inedito e profondo sulla vulnerabilità dell'essere umano, mediato dalla sua doppia esperienza professionale e artistica; stimolano una riflessione sul rapporto tra il suo rigore scientifico e la libera espressione nella sua ricerca artistica. L'interesse per la fotografia risale agli Anni 60. Utilizza e ricicla materiali legati sia al lavoro sia al contesto storico. Compone e combina immagini fotografiche e digitali.

Questa esposizione si concentra su un capitolo finora poco esplorato dell'opera di questo importante scultore: le sue ultime fasi creative a Berlino  (1914-1916) e Zurigo (1916-1919). La mostra presenta opere chiave del Museo Lehmbruck di Duisburg, integrate da pezzi provenienti dalle collezioni dei discendenti di Lehmbruck e del Kunsthaus Zürich.

È stata inaugurata a Praga, all’Istituto italiano di cultura, la mostra “Italia geniale”, che resterà aperta al pubblico ad ingresso gratuito dal martedì al sabato, dalle ore 11 alle 19, fino al primo novembre. L’evento è stato presentato nella cappella barocca dell’Istituto dalla direttrice dell’Iic, Marialuisa Pappalardo, dalla vice capo missione dell’Ambasciata d’Italia a Praga, consigliera Laura Calligaro, e dal direttore di Adi Design Museum – Compasso d'Oro di Milano, Andrea Cancellato, che hanno sottolineato come l’esposizione metta in luce le capacità di invenzione, creatività e progetto del made in Italy attraverso una selezione di oltre 100 brevetti e prodotti storici e contemporanei, alcuni dei quali premiati con il prestigioso Compasso d’Oro.

Sabato 4 ottobre 2025 si celebra la ventunesima edizione della Giornata del Contemporaneo, la grande manifestazione annuale promossa da AMACI con il sostegno della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura e in collaborazione con la Direzione Generale per la Diplomazia Pubblica e Culturale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Per il ventunesimo anno consecutivo, i 26 musei associati ad AMACI, insieme a circa mille realtà pubbliche e private in tutta Italia, apriranno gratuitamente le loro porte al pubblico, con una programmazione speciale di mostre, eventi, laboratori e iniziative, in presenza e online, pensate per avvicinare l’arte contemporanea a un pubblico sempre più ampio e trasversale.

 

In occasione del Locarno e Valli Art Weekend 2025, il Museo Comunale d'Arte Moderna e il Museo Castello San Materno vi propongono le seguenti attività:

  • Sabato 11 ottobre, alle ore 11.00, 12.00 e 13.00
    Museo Comunale d'Arte Moderna
    MAMA. Azione sonora di e con Mario Pagliarani per dieci esecutori, oggetti e materiali vari

    MAMA è un’azione sonora concepita per il Museo di Ascona e per un gruppo di dieci esecutori che, disposti sui due piani del museo, intorno alla corte interna, producono eventi sonori con oggetti e materiali della vita quotidiana. Una costellazione di micro-scene distribuite fra le quattro terrazze e le due finestre, secondo una sequenza che riflette la struttura architettonica del museo. Suono, spazio, tempo: il museo si trasforma in un grande strumento e – intorno al pubblico che assiste dal basso, al piano terra – MAMA respira come una scultura vivente.







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