Il diario di Anna Frank ha scosso il mondo dopo l’Olocausto. La cronaca della vita quotidiana segnata da paura e fame di otto persone ebree, chiuse per 735 giorni in un nascondiglio di Amsterdam per sfuggire ai nazisti, è oggi universalmente conosciuta. Meno noto è invece il legame che la famiglia Frank e la diffusione del diario hanno con la Svizzera.

Tenere insieme tradizione, territorio, cultura, innovazione. L’Italia che fa l’Italia e che può essere vincente. L’Italia che può rappresentare una superpotenza economica, anche della transizione ecologica e nella raccolta dei rifiuti, sempre tenendo in conto l’ambito del genio italiano e la sua forza nel produrre oggetti belli che il nostro sistema produttivo riesce a fare e a esportare. Anche se spesso gli italiani stessi ne sono ignari.

Due iniziative della scena culturale indipendente hanno portato alla nuova mostra all'Helmhaus di Zurigo. Da un lato il «Salon der Gegenwart», una comunità aperta e indipendente di pittori figurativi dell'area zurighese. Dall'altro lato c'è l'associazione ExpoTranskultur, che si dedica al dialogo interculturale tra i nuovi arrivati ​​e la gente del posto.

Dal 6 al 12 giugno l’Istituto Europeo di Design presenta al Fuorisalone di MilanoAbsolute Beginners”, un progetto inedito e collettivo che ha coinvolto centocinquanta studenti appartenenti alle sedi del Gruppo IED presente in Italia - a Milano, Cagliari, Firenze, Roma, Torino, Venezia e a Como con l’Accademia di Belle Arti Aldo Galli -, in Spagna - a Barcellona, Madrid e Bilbao - e in Brasile - a Rio de Janeiro e San Paolo -. L’installazione visitabile negli spazi di BASE Milano, all’interno della mostra “Exhibit”, nell’ambito del laboratorio sperimentale We Will Design, è l’espressione di un metodo progettuale che ha riunito studenti di corsi diversi delle sedi del network

Sarà inaugurata domani, 5 giugno, la prima Biennale d’arte Contemporanea “Libero Arbitrio”, organizzata dall’Associazione Culturale “Terra Madre”, che sarà ospitata presso il Quartiere Militare Borbonico di Casagiove (Caserta), fino al 25 giugno.
All’iniziativa, di respiro internazionale, prenderanno parte numerosi artisti italiani e stranieri, provenienti da diversi Paesi, sia europei che extra-europei.
Le opere esposte afferiscono a diversi linguaggi artistici, quali la pittura, la scultura, la fotografia e la grafica digitale. Spazio sarà dato anche alle installazioni artistiche.

Lo scatto al bacio della giovane coppia, indifferente alla folla dei passanti e al traffico della place de l’Hôtel de Ville di Parigi, è una delle fotografie più conosciute al mondo. L’autore è Robert Doisneau, il grande maestro della fotografia al quale è dedicata la mostra che si è aperta il 28 maggio a Roma, al Museo dell’Ara Pacis.

MORBIO INFERIORE. Si terrà il 10 giugno 2022 presso lo Spazio N di Carlo Nessi a Morbio inferiore alle ore 18.30 il vernissage della nuova esposizione dell’artista ticinese Sofia Buob intitolata Scomodi Passi. L’inaugurazione si aprirà con la proiezione del video arte Victims of the Wolf, scritto e codiretto dalla stessa artista e Abed Kawsarani, coprodotto da Central Production ed Inmagine SA, con le musiche di Victor Hugo Fumagalli.

Sarà allestita nelle stanze dell’Appartamento dei Principi di Palazzo Reale dal 26 maggio al 4 settembre la mostra “Ruggero Savinio. Opere 1959-2022”, promossa e prodotta dal Comune di Milano – Cultura, Palazzo Reale e Silvana Editoriale e curata da Luca Pietro Nicoletti.
Sono passati ventitré anni dal 1999, quando Milano ospitò nella Sala Viscontea del Castello Sforzesco una grande mostra dell’artista. Ruggero Savinio (Torino 1934) torna dunque a Milano con un’esposizione antologica che presenta al pubblico alcune opere in parte inedite, o che non si vedevano da molto tempo, provenienti da collezioni pubbliche e private, ma anche dai depositi del Museo del Novecento, e che ripercorrono per intero la sua vicenda artistica e biografica.

Il Museo della Memoria, Assisi 1943-1944” continua il suo viaggio negli Stati Uniti. Il Museo, ideato e curato dalla giornalista Marina Rosati e realizzato dall'Opera Casa Papa Giovanni, fondazione della Diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, racconta la storia dei 300 ebrei salvati grazie allo spirito dell’accoglienza francescana di Assisi.




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