La ricorrenza dei cinquant’anni dalla scomparsa di Giuseppe Capogrossi (Roma, 7 marzo 1900 – 9 ottobre 1972) è un’importante occasione per celebrare uno dei padri della pittura informale e dell’arte italiana del Novecento. Il 20 settembre si è così inaugurata alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma la grande mostra dal titolo “Capogrossi. Dietro le quinte”, a cura di Francesca Romana Morelli.

Fino al 20 novembre a Roma, presso l’Auditorium Conciliazione, sarà aperta al pubblico una grande mostra dedicata alla straordinaria stagione dell’arte a Milano tra gli anni Sessanta e Settanta del Ventesimo secolo: “I Favolosi anni 60 e 70 a Milano”, un momento di splendido fervore che ha dato vita a una vera e propria rivoluzione delle visioni e delle forme espressive in cui l’opera d’arte si è trasformata radicalmente nel suo assetto teorico e nella sua natura fisica.

 Fino al 13 novembre all'Helmhaus di Zurigo viene esposta la fiducia, ovvero una riflessione che tra le sale espositive gli artisti ci sollecitano a fare. Condurre una vita senza fidarsi delle persone (e delle cose!) non sembra degno di essere vissuta. D'altra parte, se tradisci la tua fiducia troppo spesso e troppo velocemente, vivi pericolosamente. La fiducia è quindi un costante atto di equilibrio. La fiducia è  un'attività, ecco perché scriviamo la parola nel titolo della mostra in minuscolo. La fiducia è invisibile e può avere conseguenze immensamente visibili.

La mostra itinerante “ART FACTOR – The Pop Legacy in Post-War Italian Art”, a cura di BFF Banking Group, è stata inaugurata a Varsavia, Polonia, presso il Palazzo della Cultura e della Scienza. L’esposizione, con il patrocinio dell’Istituto Italiano di Cultura, sarà visitabile gratuitamente fino al 26 ottobre 2022. L’evento di apertura vedrà la partecipazione, in rappresentanza dell’Ambasciata d’Italia a Varsavia, di Laura Ranalli - Vicario del Capo Missione e responsabile per la politica interna ed il coordinamento culturale, di Massimiliano Belingheri - CEO di BFF Banking Group, e di Maria Alicata - curatrice del progetto.

Ha aperto, nell’Anno della Cultura e del Turismo Italia-Cina, al Museum of Art Pudong di Shanghai (MAP), la mostra Design For Fun, il primo capitolo di una quadrilogia dedicata al design italiano. Il progetto è curato per la parte italiana da Enrico Morteo e Maria Vittoria Capitanucci e per parte cinese da Ling Min, con il supporto del Consolato Generale d’Italia e dell’Istituto italiano di Cultura a Shanghai ed è organizzato da MondoMostre. Nel più importante museo di Shanghai

Mostra e workshop a cura di Roberta Toscano 

artisti e opere di:

Armando Riva

Mirela Strora

Roberta Toscano

Paola Zorzi

In  conferenza stampa,  d’apertura alla mostra, la  Direttrice del Landesmuseum Denise Tonella ha illustrato le caratteristiche del barocco, e i contrasti di un’epoca che ha segnato la storia dell’arte e non solo. La curatrice Joya Indermühle, ha accompagnato i giornalisti in un tour diviso in tappe attraverso la mostra, insieme a chi ha curato la scenografia, Alex Harb e le curatrici scientifiche e culturali Michèle Seehafer e Christina Sonderegger.  Opulenza e innovazione da un lato, morte e crisi dall’altro: il barocco è stato un periodo caratterizzato da forti contrasti, i cui effetti sono ancora visibili ai giorni nostri. La grande mostra autunnale del Museo nazionale Zurigo esplora quest’epoca storica in profondità.

Dopo la mostra “Obiettivo Milano” nel 2017 (Milano, Palazzo Morando) Maria Mulas, la fotografa ritrattista del Novecento, presenta al Museo Nazionale Slovacco una sua selezione di lavori che va dagli anni Settanta al Duemila, in un evento organizzato dall’Istituto italiano di cultura di Bratislava in collaborazione con la Galleria Tomasetig (Milano) e che si concluderà mercoledì 28 settembre

La  mostra  dal  2 settembre 2022 all'8 gennaio 2023, al Kunsthaus Zürich presenta lo straordinario lavoro di Niki de Saint Phalle in una retrospettiva con circa 100 opere: primi assemblaggi, action art e grafica, le Nanas, il giardino dei tarocchi e grandi sculture. Niki de Saint Phalle (1930–2002), una delle artiste più importanti del XX secolo, è diventata famosa nel mondo per le sue “Nanas”: che  testimoniano un'allegria apparentemente spensierata che ha plasmato l'immagine dell'artista. Ma il lavoro di Niki de Saint Phalle è molto di più. La sua opera è sorprendentemente sfaccettata: eccentrica, emotiva, oscura e brutale, umoristica, enigmatica e sempre stimolante. Lo spettro estremamente ampio del suo lavoro si riflette nella pittura e nel disegno, negli assemblaggi, nelle azioni e nelle sculture di grande formato, ma anche nel teatro, nel cinema e nell'architettura.






Go to top
JSN Time 2 is designed by JoomlaShine.com | powered by JSN Sun Framework