GabriellaNobileGabriella Nobile, nella foto a sinistra,  è una mamma adottiva milanese di due bambini, arrivati dall’Africa. Nel febbraio del 2018, diventa virale una sua lettera inviata al Ministro Matteo Salvini, dove scrive la sua  preoccupazione verso il clima di razzismo che stava prendendo sempre più piede nel nostro Paese, quindi prima delle elezioni politiche del marzo dell’anno scorso, Gabriella, “ringrazia “ , l’attuale Ministro dell’Interno, per la sua violenta campagna elettorale contro gli immigrati, che  ha  scatenato un’ignobile ondata di intolleranza e di odio nei confronti di chi ha una pelle di un colore diverso, con continui insulti e minacce che non hanno risparmiato neppure bambini e adolescenti.

RitrattoRoberta Nicolò ( foto a sinistra),  è  giornalista e scrittrice ticinese, dal suo primo libro “ Non sono cappuccetto rosso”, in questi giorni a Mendrisio, Ticino,  si sta girando un cortometraggio che affronta il delicato tema degli abusi sui minori.

Il racconto autobiografico è sceneggiato dal regista Giona Pellegrini, e la protagonista è interpretata dall’attrice Federica Carra, insieme all’attore italiano Pietro Ghislandi.

Non sono cappuccetto rosso, è un racconto non solo di un abuso, subito dalla protagonista all’età di cinque anni, ma di una rinascita di una donna che dopo l'aggressione  trova equilibrio e serenità , una donna che non ha  più paura del lupo cattivo, Roberta, non è più cappuccetto rosso,  dalla sua nuova forza nasce la consapevolezza che la prevenzione è l'unico modo per difendersi dagli abusi. La sua storia, la scrittrice, la mette al servizio di tante persone in modo che non possa più succedere. 

andreafranzosoC’è un momento, nella vita di (quasi) tutti noi, in cui capita di dover disobbedire, di dover andare contro qualcosa di sbagliato o contrario ai nostri principi, al nostro modo di affrontare e vivere la vita... Non tutti, però, ce la fanno, a dire no, e allora si chiudono nel silenzio accampando giustificazioni pretestuose: "tanto le cose non cambiano", "tanto non serve a niente"... Non si è certo sottratto alle proprie responsabilità, Andrea Franzoso, ( nella foto a sinistra), quando due anni fa ha denunciato il malaffare all’interno delle Ferrovie Nord, portando poi alla ribalta un problema che in Italia è talmente radicato da essere considerato normale: rubare soldi pubblici, appropriarsi di qualcosa che appartiene ad altri e gestire le risorse pubbliche nel proprio interesse e non per il bene della collettività. L’Italia è un paese controverso, che nuota in un mare di corruzione e di ambiguità, e che lascia spazio ai furbetti di quartiere, Un paese in cui troppo spesso chi fa carriera non la fa per merito ma perché ha le conoscenze giuste.

GA11054666Graziano Arici, ha scoperto la fotografia in età giovanile,  all’inizio un  passatempo, costoso, ma necessario a sviluppare la sua vena artistica che poi non l’ha più lasciato. Veneziano di origine, la sua famiglia stabile da quattrocento anni, nella città lagunare, studia sociologia a Trento, per poi darsi completamente al lavoro di fotografo a circa l’età di ventinove anni. 

Nella foto a sinistra Graziano Arici in un ritratto di Pipilotti Ris

markusMarkus Holzer, è noto al pubblico italiano per aver partecipato alla “Prova del cuoco”, su Rai 1, dove due concorrenti, lo sfidavano nella preparazione di una ricetta, con ingredienti scelti da loro. Il suo approccio alla gastronomia è tutto famigliare,da piccolo cucina con la madre e poi direttamente in cucina al ristorante Jora, a San Candido, all’inizio di proprietà dei genitori. D’inverno la stagione al ristorante e poi il resto dei mesi, Markus li utilizza per viaggiare e sperimentare altre cucine in vari ristoranti d’Europa. ( Nella foto a sinistra Markus Holzer durante la preparazione  degli schlutzkrapfen, al Marmite Food Laab di Zurigo). 

DLE 0078 okChe cosa hanno in comune il mondo degli anziani affetti da demenza, con quello dei bambini? Nel suo nuovo libro la Dottoressa Anita Avoncelli, ( nella foto a sinistra), con un’illuminante intuizione mette le basi per un nuovo metodo di “cura”, verso chi, man mano perde competenze acquisite che hanno contraddistinto la vita fino a poco prima di ammalarsi.

valeriacamiaIl libro di Valeria Camia, (nella foto a sinistra), è una raccolta di racconti, presi dal suo blog, che non sono altro che spaccati di quotidianità di una giovane madre italiana, con due bambini che crescono in un paese che non conoscono, la Svizzera. Il padre, è inglese, e Lapo e Dario sono abituati alla non totale italianità in casa, ma fuori, in un paesino a pochi chilometri da Zurigo, ci sono gli svizzeri e la loro lingua, i loro usi e costumi…un mondo da scoprire con il quale a volte non basta partecipare ogni giorno in base a delle regole, ma farle proprie ed integrarsi, per sentirsi un po’ a casa e non sempre ospiti di passaggio.

olmocerriOlmo Cerri,nella foto a sinistra, è un giovane regista ticinese che con grande delicatezza e realismo ci porta con il suo documentario "Non ho l’età", a conoscere gli italiani che negli anni sessanta, lasciavano l’Italia per cercare un futuro migliore. 

Il regista parte da un ritornello di una canzone famosissima, resa tale  grazie alla facilità del motivo, “non ho l’età”, cantata da una giovanissima Gigliola Cinquetti che incarnava all’epoca anche l’immagina dell’ anti diva una ragazza acqua e sapone che con le sue canzoni teneva compagnia ai tanti italiani all’estero.

foto 1 per Chiara MarconNato a Cercola (Napoli), per molti anni Carlo Silvano, nella foto a sinistra, ha vissuto nel comune vesuviano di Pollena Trocchia; nel 1999 si è trasferito a Treviso e dal 2005 risiede a Villorba con la moglie e i tre figli. A maggio 2012 è tornato in libreria il suo romanzo intitolato "Il boiaro" ambientato in Russia al tempo dell'ultimo zar. Con le Edizioni del noce ha pubblicato libri che riguardano l’emigrazione, il carcere, il mobbing e la massoneria.




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