Giovedì 30 settembre alla presenza dell'assessore comunale alle politiche culturali di Genova Barbara Grosso, della direttrice del Museo di Arte Contemporanea di Villa Croce Francesca Serrati, e di un numeroso pubblico, in un'area esterna ma adiacente alla villa, è stato presentato il progetto "20x20 Eventi 2020". Più di 150 opere nel formato di cm.20x20 offerte dagli artisti a Caterina Gualco e da questa a Villa Croce, in occasione del cinquantunesimo anno di attività dell'Associazione culturale Unimediamodern. Foto e testo Paola Zorzi 

L’attività di Casa Pessina prosegue nell’autunno 2021 con una nuova proposta espositiva, nell’ambito della 12.ma Biennale dell’immagine: protagonista del nuovo appuntamento, 15mo capitolo di una stagione che il Museo d’arte Mendrisio ha inaugurato 6 anni fa per la sede di Ligornetto, è la fotografa Alek Lindus (1965-2021). Formatasi nel campo dell’arte a Londra e poi in Grecia, le sue opere si caratterizzano per un’aura di sottile precarietà dell’immagine, che da un lato ne esalta l’aspetto volutamente artificiale e dall’altro sottolinea la vanità e caducità della vita.

Con la grande esposizione “Gaetano Pesce. In ricordo di un amico” il Museo di Villa Croce a Genova propone sino al 9 gennaio 2022 un omaggio al lavoro e alla ricerca di uno dei maestri del design e architettura contemporanea, internazionalmente celebrato. Nello stesso tempo vuole ricordare un amico e altro grande personaggio del mondo della cultura contemporanea recentemente scomparso, Germano Celant, che rimane figura fondamentale per la storia dell’arte.

La European Association of Archaeologists (EAA) ha assegnato a Roma l’organizzazione del 30° Annual Meeting per il 2024. Si tratta della prima volta a Roma e la terza in Italia (dopo Ravenna 1997 e Riva del Garda 2009).
L’EAA è la maggiore organizzazione di appartenenza degli archeologi in Europa, nata nel 1994 per riunire insieme l’intero continente con la sua storia comune e fatta di intrecci continui. Attualmente ne fanno parte circa 3000 membri dall’Europa e dal mondo, che rappresentano tutte le differenti figure di archeologi, dai professionisti agli accademici agli esperti del Patrimonio, e molte altre figure ancora, al lavoro su ogni tipo di contesti, cronologia e temi.

L’importanza dell’amore nella vita di ciascuno viene troppo spesso dimenticata o sottovalutata, eppure il “sentimento che move il sole e l’altre stelle” è davvero l’unico in grado di indirizzare nel verso giusto l’esistenza umana. Ne scrive Giampaolo Polidoro nel suo “Il silenzio dei colori – Io e te due punti imprescindibili”. La raccolta di poesie, edita per i tipi della BookSprint Edizioni di Vito Pacelli e disponibile nel classico formato della brochure cartacea, è un’ode, un inno all’eleganza e alla cura della parola.

“Dove?" chiede chi non conosce la strada. Chi non è sicuro. Chi ha perso l'orientamento.

"Dove?" chiede chi vuole sapere cosa riserva il futuro. Chi vuole lasciarsi alle spalle il passato. Chi vuole ricominciare.

"Dove?" chiede chi è interessato ad altre persone. Chi se ne frega di se stesso.

Frida Kahlo“ Dipingo i fiori …cosi non muoiono mai…” Frida Kahlo 

 

 Dopo anni di lavori tutto torna al suo posto, la Tonhalle è tornata al suo teatro e ora il Maag apre la sua scatola di legno, cosi è strutturata la Lichthalle di Zurigo, e come uno scrigno fino al 02 gennaio costudirà tutte le opere della grande artista messicana Frida Kahlo. 

Il cibo, l'enogastronomia, le materie prime utilizzate, i piatti tipici, i mercati, l'abbondanza, gli sprechi, la creatività culinaria, i significati, i colori, la storia (anche emotiva) di alcune pietanze tipiche, le abitudini, la quotidianità, le lotte per il cibo di alcune comunità. Tutti questi sono fattori che dicono molto delle persone e delle tradizioni di una popolazione. E di conseguenza rappresentano anche uno strumento che esprime cultura e modo d’essere sia degli individui che delle collettività.

IMG 4069Presentata in conferenza stampa oggi , la nuova mostra del Landesmuseum di Zurigo, dalla Direttrice del Museo Denise Tonella, e dai suoi curatori Luca Tori e Jacqueline Perifanakis, che hanno tirato su il sipario su un’esposizione mastodontica e monumentale. 

La nuova mostra temporanea del Museo nazionale presenta stele e statue del Neolitico provenienti da diversi Paesi europei ed offre uno sguardo unico sulla vita dell’uomo di circa 6000 anni fa.






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