In seguito alla Seconda guerra mondiale, milioni di ordigni inesplosi, mine, proiettili di artiglieria, di mortaio e bombe d’aereo si trovano disseminati sul territorio italiano. Nel dopoguerra, per anni, il Genio militare ha rastrellato i terreni in una colossale opera di bonifica che ha provocato centinaia di morti. Sebbene siano trascorsi quasi ottant’anni dalla fine del secondo conflitto mondiale, ancora oggi la possibilità di rinvenire ordigni bellici durante le attività di scavo è tutt’altro che trascurabile.

Il progetto di ricerca italo-svedese VIPER, guidato dall’Università di Torino e che si propone di studiare nuovi antivirali efficaci contro SARS-CoV-2, ha vinto il prestigioso bando NATO - Science for Peace and Security (SPS) Programme. L’obiettivo di VIPER (Learning a lesson: fighting SARS-CoV-2 Infection and get ready for other future PandEmic scenaRios) è rispondere a malattie virali emergenti, attuali e future, attraverso lo sviluppo di antivirali ad ampio spettro. Il network internazionale coinvolto in VIPER è composto dai partner svedesi del Karolinska Institutet di Stoccolma (Prof. Ali Mirazimi) e dell’Università di Uppsala (Prof.ssa Katarina Edwards) e dai partner italiani dell’Università di Torino (Proff. Marco L. Lolli e Giorgio Gribaudo), Università di Messina (Prof.ssa Anna Piperno) e Università di Padova (Prof.ssa Cristina Parolin).

 Con il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia negli Stati Uniti nasce il Concorso nazionale Premio New York di Poesia “Italiani per il futuro”. Ispirato dal tema scelto dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) per la XXII settimana della lingua italiana nel mondo: “L’Italiano e i giovani” e dalla 40esima edizione della serata di lettura di poesie in lingua verna-colare siciliana organizzata dal Castel del Golfo Social Club a Brooklyn, il Premio è destinato a testi sia in lingua italiana sia in uno dei dialetti ancora parlati dalle comunità italiane negli USA.

Scrivere subito, scrivere bene. Verificando. Con grande responsabilità in un periodo di fake news e di social network. Così è iniziato il terzo panel di “Informazioni senza confini”, convegno organizzato dalla Senatrice di Italia Viva eletta in Europa, Laura Garavini, dal titolo “Battere il secondo – l’immediatezza delle agenzie di stampa”.
Il primo a prendere parola riguardo a questo aspetto dell’informazione italiana all’estero è stato Stefano Polli, Vicedirettore dell’Ansa: “di italiani nel mondo ne parliamo sempre troppo poco.

 La padel-mania ha ormai conquistato l’Italia. Il problema è che in molti si avvicinano a questa disciplina senza la preparazione necessaria. “Epicondiliti, borsiti, tendiniti. Sono sempre di più i casi di persone che presentano questi tipi di problematiche a seguito di un approccio scorretto al padel, lo sport del momento”. A lanciare l’allarme è Andrea Grasso, ortopedico e traumatologo che con Consulcesi Club si occupa di formazione ECM per medici e operatori sanitari su una molteplicità di patologie che riguardano muscoli e articolazioni.

Fino al 24 agosto, coloro che dovessero passare nel Sussex dell’Est, in Inghilterra, e che fossero amanti dell’opera, non possono non fare tappa al Festival di Glyndebourne, giunto quest’anno all’edizione numero ottantotto. Il motivo non è solo nell’epicità di una kermesse di questo tipo (conosciuto in tutto il mondo, il Festival di Glyndebourne ospita qualcosa come 150mila spettatori, che grazie all’intervallo di 90 minuti previsto per ogni opera possono godersi il tradizionale picnic nel giardino), ma anche per un tocco di italianità davvero straordinaria.

Belluno capitale triveneta dell’emigrazione. Lo spera l’Associazione Bellunesi nel Mondo, che da tempo ha avanzato la proposta (nel 2016 anche con una raccolta firme sottoposta al Ministero della Cultura) di allestire in città un museo in ricordo di quell’epopea di partenze che lungo tutto il Novecento ha visto protagonista il nordest italiano, Veneto in primis.

La maggior parte dei rifugiati dall’Ucraina spera di fare ritorno a casa al più presto, ma circa i due terzi prevedono di restare negli attuali Paesi di accoglienza fino a quando le ostilità cesseranno e la situazione sul piano della sicurezza migliorerà, secondo i risultati di un nuovo sondaggio pubblicati oggi dall’UNHCR, Agenzia ONU per i Rifugiati.

Non accenna a diminuire il trend che vuole gli italiani, e nello specifico le donne della penisola, sempre più longevi. Al 1° gennaio 2021, infatti, si contavano in Italia 17.177 persone residenti di 100 anni e oltre e nell’ 83% dei casi si trattava di donne. A raccontare di questo fenomeno è l’Istat, all’interno del rapporto “Centenari in Italia, una popolazione in aumento”, pubblicato il 23 giugno.






Go to top
JSN Time 2 is designed by JoomlaShine.com | powered by JSN Sun Framework